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Il Presidente Adriano Tedeschi |
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Membro del Comitato Consuntivo per l'handicap L.R. 11/84 ex art. 19 (Decreto Presidenziale n° 164 del 14/02/2006) |
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Ente di Rilievo Regionale (Decreto n° 7784 del 21.12.1992) |
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Persona giuridica (Decreto n° 1868 del 18.02.1993) |
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Iscritta al Registro del Volontariato Regionale (Decreto n° 14034 del 25/09/1996) |
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Iscritta al Registro di Volontariato Comunale (Delibera n. 233 del 27/7/95) |
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Iscritta nell'Elenco Regionale Ricognitivo O.N.L.U.S. a carattere sanitario e socio-sanitario (Decreto n° 929 del 20/12/2001) |
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L'Associazione é stata costituita in San Sebastiano ai Vesuvio il 26 ottobre 1982 per iniziativa di alcuni genitori di bambini con sindrome di Down. Da allora c'è stata una significativa evoluzione, sono iscritte oltre 600 famiglie residenti in Campania, opera su tutto il territorio regionale con sede operativa in Napoli alla Via Antonio Tagliamonte n° 90/92 e sede sezionale in Cava de' Tirreni alla Via Marconi n° 29. Fa parte della Consulta H e del Comitato Cittadino Permanente contro l'esclusione Sociale del Comune di Napoli; del Comitato Consuntivo per l'Handicap della legge Regionale n° 11; del Team per la pubblicazione delle "Linee Guida Nazionali" sulla sindrome di Down dell'Istituto Superiore di Sanità; del Comitato per la stesura e la pubblicazione delle "Raccomandazioni per l'intervento precoce centrato sulla famiglia" (Carolina Curriculum for Infants and Toddlers with Special Needs ). Fa parte del Consiglio Direttivo dell'UNIDOWN (Unione Nazionale Down) ed è inserita nel COORDOWN (Coordinamento di circa 85 associazioni che sul territorio italiano s'interessano delle persone con sindrome di Down) contribuendo sempre, costantemente a vari gruppi di lavoro: Stato Sociale, Statuto, Lavoro, Sanità e Scuola (collaborando con questo ultimo attivamente alla pubblicazione ed alla divulgazione regionale del "Vademecum Scuola"). Inoltre è inserita nel GLIP dell'U.S.P. di Caserta sin dal 2003. In linea con analoghe organizzazioni italiane e straniere diffonde la conoscenza della sindrome di Down ed attua programmi di prevenzione, abilitazione, autonomia, formazione professionale ed inserimento lavorativo per i propri figli, non in alternativa, ma in appoggio alle strutture già esistenti. Insieme si mira non alla semplice contestazione dei problemi sociali relativi alla sindrome ma alla promozione delle attività socio-sanitarie e formative per la crescita armonica della persona con disabilità. Si desidera, in altre parole, rendere la persona con sindrome di Down agente attivo nella vita sociale. |
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STORIA |