Ritornano a Napoli le Autrici Americane del "Carolina Curriculum"

Come descritto nell'Articolo "Sanità in Campania" nello Spazio attività a pagg. 52/60 del Notiziario Anno XVI - N. 2, le recenti iniziative formative che, con il coordinamento scientifico del prof. Ennio Del Giudice, Responsabile del Settore di Neuropsichiatria Infantile Policlinico Federico II hanno avuto luogo a Napoli nel maggio u.s.: il Corso Avanzato per gli operatori coinvolti nel programma "L'intervento precoce centrato sulla famiglia per i bambini con sindrome di Down e con disabilità congenita", tenutosi il 13 ed il 14 maggio presso la Sala Convegni CEINGE ed il Congresso Internazionale, che ha avuto luogo presso l'Aula Magna Partenope del Centro Congressi Ateneo" Federico II nei successivi due giorni.

Il Corso, che  ha visto la presenza delle autrici del "Carolina Curriculum" dott.sse Johnson-Martin e Attermeier, del Prof. Stephen J. Bagnato, Professore di Pediatria  e Psicologia presso L'Università di Pittsburgh, e del dott. Antonio Fevola, Assistant professor presso la Edimboro University e Senior Research Scientist presso l'UCLID Center della scuola di Medicina dell'Università di Pittsburgh,  ha rappresentato l'opportunità per gli operatori coinvolti nel programma di venire a conoscenza delle modifiche che le autrici hanno apportato al Curriculum nel corso degli ultimi anni, in risposta ai dati emersi dalla pratica estensiva dello stesso negli U.S.A ed alla luce delle nuove teorizzazioni in ambito neuro-cognitivo, di fare il punto sull'esperienza campana, riflettendo sulle peculiarità legate al territorio ed alla organizzazione del sistema sanitario italiano, di mettere a confronto quest'ultima con i modelli operativi di oltreoceano nel campo dell'intervento precoce e con i nuovi scenari che vanno delineandosi a livello internazionale in tema di disabilità, con particolare riferimento all'implementazione del modello ICF.

Nella giornata iniziale i lavori sono stati aperti dal Prof. Generoso Andria, Direttore del Dipartimento Clinico di Pediatria e Responsabile del Progetto Regionale sindrome di Down, che ha poi ceduto la parola, per un saluto inaugurale, alla Dott. Licciardiello, funzionario regionale coinvolto nel progetto. E' anche intervenuto il Presidente dell'Associazione Sindrome di Down della Regione Campania Adriano Tedeschi che ha rivolto il suo ringraziamento agli organi istituzionali coinvolti per il concreto sostegno offerto al progetto, e partecipato ai lavori del corso offrendo così agli esperti l'opportunità di integrare le nuove acquisizioni scientifiche con il punto di vista dei diretti destinatari del programma di intervento oggetto di aggiornamento.

A conclusione del percorso formativo, i partecipanti hanno avuto la possibilità di confrontarsi con i partners americani relativamente alla prosecuzione del lavoro intrapreso. La Tavola Rotonda si è conclusa con la stesura di un documento condiviso volto a formalizzare un futuro programma di lavoro e delineare modalità comuni nel campo della ricerca e della pratica clinica, con particolare riferimento ai criteri della Medicina Basata sull'Evidenza (EBM).

Nei giorni immediatamente successivi si è quindi svolto il Congresso Internazionale "L'intervento precoce centrato sulla famiglia per i bambini con Sindrome di Down e con disabilità congenita" rivolto a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di abilitazione-riabilitazione ed educazione di bambini con bisogni speciali .

Nella prima giornata, dopo gli indirizzi di saluto del prof. Andria, del Presidente Tedeschi e delle autorità politiche nella persona del Rappresentante dell'Assessore alla Sanità della Regione Campania Pierluigi Cerato, i partecipanti hanno potuto approfondire, grazie agli interventi del Prof. Del Giudice, del Prof. Fevola e del Prof. Bagnato, i concetti e le pratiche relative all'intervento precoce in Italia e negli Stati Uniti, individuando la cornice teorica all'interno della quale si collocano i programmi curricolari; questi ultimi sono stati di seguito presentati, nella prospettiva statunitense, dalla dott.ssa Johnson-Martin e fra questi, il Carolina Curriculum, di cui la dott. Attermeier ha spiegato in dettaglio struttura e modalità applicative, offrendo ai convenuti  la possibilità di dare forma concreta a ciò di cui si discuteva attraverso la proiezione di numerosi video esemplificativi, relativi alla valutazione/ trattamento di bambini con disabilità congenita di diversa tipologia.

La sessione pomeridiana è stata quindi dedicata ad una tavola rotonda, presieduta da Mario Orfeo, Direttore de "Il Mattino", sul tema "L'integrazione delle risorse". Il prof. Nardocci ha introdotto il tema attraverso una panoramica sulla presa in carico globale precoce del bambino con disabilità nella variegata realtà italiana, ricostruendo i passi fatti nel settore - a livello operativo e concettuale, nel corso dell'ultimo trentennio. In questo contesto sono stati quindi presentati,dalla dott. Cecilia Cocchiaro, i dati relativi all'esperienza territoriale campana: risultati ottenuti,  punti di forza e criticità, proposte operative per una efficace ed efficiente prosecuzione del progetto.

E' seguito un confronto tra i rappresentanti delle famiglie e delle istituzioni, nelle per che si è concluso con l'impegno, da parte del  Dott. Cerato, di adoperarsi affinché il "progetto" per l'intervento precoce centrato sulla famiglia possa presto trasformarsi in "servizio", così come auspicato dagli specialisti territoriali coinvolti nella implementazione dello stesso, entrando così a tutti gli effetti a far parte delle attività dei servizi Materno-infantili e raccordandosi con le altre attività degli stessi e dei servizi di riabilitazione per l'età evolutiva.

Nella  seconda giornata ulteriori approfondimenti in tema di intervento precoce, con la presentazione dei Prof. Bagnato e Fevola del modello statunitense di integrazione fra i diversi servizi (sanitario, scolastico, sociale) preposti alla presa in carico del bambino con disabilità e alla sua famiglia, in un'ottica interdisciplinare e transdisciplinare, modalità di approccio la cui rilevanza è stata prontamente riconfermata dal Prof. A. Selicorni, Responsabile di Genetica Clinica presso la Fondazione IRRCCS Policlinico di Milano, attraverso un'analisi dei dati nazionali e la presentazione di un'esperienza condotta in tal senso con una bambina con disabilità congenita.

Il Congresso ha suscitato interesse a livello nazionale come attestato dalla partecipazione di numerosi specialisti delle varie discipline coinvolte nell'approccio alle problematiche correlate alle disabilità dello sviluppo.

Il Presidente

Adriano Tedeschi